La fabbricazione del Sapone di Aleppo

Una fabbricazione artigianale tramandata da tradizioni secolari...

     Secondo il tipo di alcali adoperato, il sapone ottenuto è cosiddetto « tenero » (se si utilizza il potassio) oppure « duro » (se invece si usa la soda). Nella fattispecie, il Sapone d’Aleppo è ottenuto trattando a caldo sostanze grasse (l’Olio d’Oliva) con un prodotto alcalino (l’Idrossido di Sodio).

 

     Il processo chimico che realizza il sapone è così formulato :

 

     Olio + Alcali    Sapone + Glicerolo

 

 

     La fabbricazione comprende tre tape : la preparazione delle materie prime, seguita poi da un processo di saponificazione ed infine la rifinitura.

 

1° La Preparazione delle materie prime :

 

     La soda naturale deve essere modificata. Per quanto riguarda invece l’Olio d’Oliva e l’Olio d’Alloro, essi sono rigorosamente selezionati.

 

     La soda naturale non è direttamente utilizzabile poiché la sua reazione alle sostanze grasse è molto debole. Bisogna trattarla con la calce per ottenere la soda suddetta « caustica ». È probabilmente nella regione d’Aleppo che la saponificazione mediante la soda è stata inventata e che, da quel giorno, il sapone duro si è potuto diffondere.

 

2° La Saponificazione nei calderoni (all’antica) :

 

 

     La tecnica, all’antica, dura un po’ più di una settimana e comprende quattro fasi : l’impasto, le salatura, la cottura i lavaggi.

 

2.1. L’impasto o saponificazione : L’impasto è per l’appunto la tappa che consiste nel mettere in stretto contatto la sostanza grassa con la soda ed a mescolarli rigorosamente, bollendoli insieme in un tino.

 

     L’operazione è delicatissima e richiede tutta l’abilità del Maestro Saponiero. È, infatti, possibile che la cottura si fermi o al contrario, si acceleri di colpo.

 

2.2. La salatura : La reazione di saponificazione produce nello stesso tempo sapone e glicerina, il cui eccesso genererebbe l’asciugatura prematura del sapone. I due prodotti sono dunque scollati e la glicerina viene tolta.

 

2.3. La cottura : E’ la vera e propria saponificazione. Per garantire la trasformazione completa della sostanza grassa in sapone, la pasta è surriscaldata per diverse ore con un eccesso d’alcali. Dopo un tempo di riposo, si toglie l’acqua dal sapone.

 

2.4. I lavaggi : Eliminano l’eccesso di soda che rimane ancora nella pasta del sapone, facendola bollire insieme ad un’acqua che si leva in seguito.

 

3° Rifinitura :

 

     Taglio, solidificazione e, se necessario, calco e confezione, sono le fasi di rifinitura del Sapone d’Aleppo. Queste fasi sono del tutto artigianali.

 

         3.1. Il taglio : Dopo un giorno di riposo [foto n° 1], la pasta calda di sapone passa dallo stato liquido ad uno stato più solido. Quando il sapone acquisisce una consistenza sufficiente a reggere il peso di una persona, si taglia a cubi. Un operaio saponiero, che porta ai piedi delle racchette (con lo scopo di non lasciare impronte superflue sulla superficie del sapone e di non schiacciarla) traccia righe orizzontali e trasversali sulla superficie solidificata, con un rastrello a più lame fissato su un manico [foto n° 2].

 

     In seguito al taglio [foto n° 3], i saponi ricevono, uno ad uno, il marchio del Maestro Saponiere (lo stampo).

 

3.2. La solidificazione : Prima di trasferirli nel locale più ventilato del saponificio affinché che si secchino naturalmente per un periodo di circa sette mesi, i saponi d’Aleppo oramai tagliati a cubi [foto n° 4] sono accatastati in quinconce [foto n° 5] e messi su tavolozze. Il loro raffreddamento è lentissimo; perdono parte della loro acqua per poi solidificarsi poco a poco mentre il colore della loro crosta si trasforma progressivamente.

 

     I Saponi d’Aleppo rimangono nel locale ventilato per sette mesi, inseguito sono perfettamente asciutti e induriti, il loro colore si è trasformato progressivamente dal verde al marrone.

 

     A queste tappe basilari dell’antica fabbricazione del Sapone d’Aleppo, si aggiungono, specifice alla CGC®.

 

3.3. Il calco : I saponi di Aleppo così ottenuti (modelli Tradizionali) sono limati fino a non essere più che sottili scaglie. E’ con queste scaglie che si fanno a mano - e pezzo per pezzo - i saponi plasmati.

 

     L’operazione è altrettanto lunga poiché ogni pezzo viene scrupolosamente controllato. Infatti, la fabbricazione artigianale causa una disparità fra i pezzi che solo l’ispezione può correggere.

 

3.4. Confezione e contenitori : Ogni Sapone d’Aleppo è individualmente incartato in una scatoletta. Confezione e contenitori dei prodotti della CGC® sono prodotti dai nostri impiegati qualificati, nei nostri seminari in Aleppo.